Comunicato stampa: 23 maggio 2006

LO SCOIATTOLO GRIGIO RAPPRESENTA UNA MINACCIA PER LA BIODIVERSITÀ IN EUROPA

Un rapporto pubblicato oggi a Torino, Italia, prevede la rapida diffusione dello scoiattolo grigio americano, molto invasivo, in Italia e nei paesi confinanti.Questa invasione provocherà numerosi danni ambientali ed economici, a meno che non si decida di adottare dei provvedimenti per controllarla. 

Il rapporto intitolato "Predizione della diffusione dello scoiattolo grigio dall'Italia ai paesi adiacenti" è stato preparato per l'European Squirrel Initiative (ESI: Iniziativa Scoiattolo Europeo) dal Dipartimento di Entomologia e Zoologia presso la Facoltà di Agraria di Torino e dalla Scuola di Biologia, Università di Newcastle, Regno Unito.In questo rapporto si prevede che le colonie di scoiattoli grigi americani esistenti in Italia cresceranno rapidamente e si diffonderanno in Francia e in Svizzera nei prossimi 25 anni. Inoltre, si stima che verso la fine del prossimo secolo gli scoiattoli grigi avranno colonizzato gran parte del Nord Italia, con una popolazione di circa 11 milioni di animali. 

Gli scoiattoli grigi americani sono stati introdotti in Italia nel 1948.Attualmente esistono tre colonie: una vasta popolazione vicino a Torino e due popolazioni minori, una lungo il fiume Ticino e un'altra nei pressi di Genova Nervi.Si stima che gli scoiattoli grigi americani raggiungeranno in meno di due anni le aree di coltivazione di noci e nocciole, di elevato valore commerciale, a sud di Torino.Il rapporto riprende le preoccupazioni politiche espresse dalla Commissione Permanente della Convenzione di Berna, la quale, spaventata dall'assenza di provvedimenti in Italia, ha inviato una raccomandazione specifica nel dicembre 2005, sollecitando le autorità della Valle del Ticino ad estirpare gli scoiattoli grigi. 

"Queste previsioni evidenziano una seria minaccia alla popolazione di scoiattoli rossi nativi dell'Europa", afferma Miles Barne, Direttore dell'ESI, un ente con sede nel Regno Unito."Gli scoiattoli grigi si appropriano dell'habitat naturale degli scoiattoli rossi e li eliminano gradualmente dal loro ambiente.Queste invasioni provocano inoltre notevoli danni ai vivai di alberi commerciali, alle piantagioni di alberi da frutta e alle coltivazioni di cereali.  Più a lungo si lascia questa diffusione senza controllo, maggiore sarà l'impatto su flora, fauna, agricoltura e foreste native provocato da questa specie estranea."

Lo scopo del rapporto era di formulare delle previsioni sulla diffusione degli scoiattoli grigi dall'Italia verso la Francia e la Svizzera e di valutare l'effetto che avrebbe la rimozione o l'assenza delle popolazioni del Ticino e di Genova sulla velocità di dispersione degli scoiattoli grigi. 

"Per prevedere la diffusione, abbiamo utilizzato un modello sulle dinamiche della popolazione esplicitamente basato sul territorio (spatially explicitly population dynamics model: SEPM)" spiega l'autore del rapporto, Dr. Sandro Bertolino."Questo modello è stato combinato con alcune mappe dell'habitat.Le dinamiche della popolazione degli scoiattoli sono associate alla raccolta di semi e alla disponibilità di cibo e il riepilogo si basa sulle provvigioni delle raccolte di semi medie e buone." 

L'unica fattore incerto è la probabile rapidità della diffusione.Vaste aree dell'Europa offrono un habitat potenzialmente idoneo per gli scoiattoli grigi e la loro diffusione rappresenterebbe in futuro un problema significativo per le foreste commerciali, la biodiversità e una minaccia per la flora e la fauna native, come lo scoiattolo rosso europeo.Se lo scoiattolo grigio attraversa le Alpi e raggiunge la Francia e la Svizzera, è molto probabile che aumenterà la velocità di colonizzazione.In particolare, le valli dei fiumi Reno e Rodano in Svizzera costituiscono un facile accesso alla Germania e al resto d'Europa. 

CONCLUSIONI

1. Per maggiori informazioni rivolgersi a: 

·        Filippo Gautier, tel.: 0039 335 5753 200

·       Sandro Bertolino, tel.; 0039 039 0878 832, e-mail:sandro.bertolino@unito.it

·       Andrew Kendall, tel.: 0044 7850 601354, e-mail:Andrew.kendall@kendallscom.co.uk

·        Ufficio nel Regno Unito, tel.: 0044 1394 610 022  

2. Una versione completa del rapporto è disponibile sul sito Web dell'ESI:www.europeansquirrelinitiative.org 

3. È disponibile inoltre un DVD con mappe animate e fotografie degli scoiattoli rossi e degli scoiattoli grigi. Contattare Andrew Kendall, tel.: 0044 1394 610 022:e-mail:Andrew.kendall@kendallscom.co.uk 

NOTE PER GLI EDITORI

La European Squirrel Initiative (Iniziativa Scoiattolo Europeo) è stata fondata nel giugno 2002 da un gruppo di ambientalisti e guardie forestali preoccupati.L'organizzazione cerca di ripristinare lo scoiattolo rosso nativo e di proteggere l'ambiente naturale, eliminando gli effetti provocati dallo scoiattolo grigio estraneo in Europa.

Il ruolo dell'organizzazione è quello di: 

  • Persuadere gli enti e le istituzioni governative preposte alla tutela dell'ambiente dell'assoluta necessità di liberare l'Europa dallo scoiattolo grigio.
  • Continuare a commissionare ricerche sull'impatto della scoiattolo grigio sugli ecosistemi locali. 

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